Per scrivere questo post ho rinunciato ad una serata dal buon sesso assicurato, pertanto, sentitevi un po’ in colpa ;--)
Nelle scorse settimane ho ricevuto da Lei e da Lui un premio/catena per il “blog brillante”.
Probabilmente entrambi hanno voluto prendermi per il culo, visto che qui a brillare sono solo i lunghi vestiti da sera che indosso per andare in discoteca.
Le motivazioni del premio sono:
1 - ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi
2 - … che per il design
I temi di questo blog sono spesso seghe mentali e il design non e’ altro che una delle classiche impostazioni grafiche di splinder.
In ogni caso li ringrazio, sono stati carini, quindi portero’ avanti questa “catena” (perché alla fine di quello si tratta) a modo mio.
Così ho pensato di citarvi alcuni blog ai quali sono affezionato, senza coinvolgerli in catene infinite …. Ecco la lista.
Naturalmente si comincia sempre dalle donne (biologiche s’intende)
Lei … la prima a darmi il benvenuto in questo mondo virtuale. Trattasi di donna intelligente, possiede sempre la frase giusta da dire al momento opportuno (questo non vuol dire che sappia poi applicare alla realtà le sue perle di saggezza :)
Lei … è la maestra di vita che non ho mai avuto e scrive da Dio
Lei … raro esempio di giovane donna figa e intelligente ;) dico solo che è avvocato come Ally e pure lei ogni tanto è inseguita da Glorya Gaynor che le canta "I will survive"
Ed ora passiamo ai maschietti
Lui … inconsapevolmente mi è stato accanto un periodo difficile
Lui … e chi non lo vorrebbe accanto ;-) … quando ero ancora accoppiato leggevo il suo blog e mi ripetevo “che serate avventurose” … ora i suoi racconti li seguo con spirito diverso, ma non posso fare a meno di seguirli.
Lui … in una parola sola “da sposare”, se non fosse lontano ed io sempre attratto dagli stronzi me lo terrei per me
Lui … un maestro
Lui … un cultore della buona musica che piace a me eheheh
Niente catene
Niente nomi
I loro link li trovate alla vostra sinistra … a voi l'arduo compito di scoprirli ed eventualmente affezionarvi a loro .
P.S.:
Non dite che ho sprecato del buon sesso per un post così povero, lo so da me!
catene
Nel week-end si dovrebbe riposare, rallentare il ritmo e godersi lunghi momenti di tranquillità.
Purtroppo .. o per fortuna … ogni tanto capita che nello stesso fine settimana si concentrino più eventi a cui avresti voglia di partecipare, così decidi che il week-end si trasformerà in un intenso e piacevolissimo tour (de force).
Giovedì pomeriggio, l’amico della mail “come si cambia” riesce a trovare i biglietti per il concerto della Mannoia a Piazzola sul Brenta, nella splendida cornice (come direbbe Pippo Baudo) di “Villa Contarini”.
Un viaggio lungo in quel di Padova da intraprendere alla fine di un venerdì di lavoro.
La trasferta nel padovano ha una duplice finalità, raggiungere la splendida villa per assistere ad un concerto che mi interessa e prendere confidenza con il territorio, visto che dopo il matrimonio dovrò trasferirmi da quelle parti.
Diciamo subito, i padovani hanno senso degli affari.
Un passo indietro, Piazzola sul Brenta è un po’ l’inverso della golia bianca, ricordate lo spot? … un buco con la menta intorno (se non ricordo male).
Ecco.. Piazzola è una villa magnifica con un po’ di brutte costruzioni attorno, nulla di strano, la particolarità sta nell’aver trasformato tutte le vie d’accesso alla villa in parcheggi a pagamento, in questo modo puoi scegliere, parcheggiare sulla statale accanto a qualche donnetta dai pochi indumenti indossati o sborsare quei 5 euro per lasciare la macchina nel parcheggio del supermercato del paese.
Il concerto è organizzato all’interno di un festival che dura tutta l’estate, avvicinandosi alla villa si incontra un piccolo luna park e stand gastronomici dove poter mangiare pane e salamina a soli 5 euro (sarà un prezzo deciso politicamente? ..).
Ma i padovani sono simpatici ed hanno l'accento decisamente sexy ;P
Il concerto e’ una meraviglia, il titolo del tour parla di “canzoni nel tempo”, Fiorè attacca con Sally e termina con “quello che le donne non dicono”.
In mezzo trovano posto: “come si cambia” (per la goia del mio accompagnatore), “i cieli d’Irlanda” in una veste nuova, “sorvolando Eliat”, “le notti di maggio”, l’omaggio a De Andrè con “smisurata preghiera”, a Fossati con “buontempo” e “c’è tempo”…. “non ho piu’ te”, “fragile”, “l’amore con l’amore si paga” e taante taante altre.
Una Fiorè stranamente disponibile, forse una volta raggiunto il palco si e’ accorta di quante teste paganti fossero lì ad acclamarla, così, dopo aver fatto due veloci calcoli sull’incasso della serata gli è venuta voglia di ballare, comunicare, fare la spiritosa e mettersi in posa per le foto.
Ritorno alle 2 del mattino, sveglia alle 7:30 per una mattinata da trascorrere in ufficio, pomeriggio a riposo e sabato sera, nuovamente in piazza per il concerto bresciano di Diana Krall.
Questa volta il viaggio è brevissimo, la cornice è la monumentale “piazza Loggia” … un piccolo scrinio veneziano, regalo cinquecentesco della Repubblica veneta.
Concerto jazz molto raffinato, parterre di lusso con donne infighettate come ad una prima estiva della Scala (da qui si nota quanta poca mondanità ci sia a Brescia) accompagnate da cavalieri ingiacchettati.
Bel concerto, la Krall è ottima pianista, non parla mezza parola in italiano e ci racconta quanto è bella la ns. città, quanto gli sia piaciuto bere dell’ottimo vino e fare spese nei negozi del centro in periodo di saldi.
A fine concerto si e’ concessa al pubblico per foto e autografi.
Riflettevo sui due concerti visti, sulla diversità delle due artiste.
Entrambe puntano sulla qualità pur risultando così diverse, Diana Krall pesca dal classico repertorio jazz e Fiorella dai cantautori impegnati.
Tutto questo per prepararmi psicologicamente al prossimo evento live che coinvolge due dive sullo stesso palco: … Vanoni & Giorgia!!! … next week-end
musica,
appuntamenti Ci sono cantanti che all'età della Patty si mettono a fare le signore della canzone, vivono di rendita (giustamente), di ricordi e di celebrazioni.
La Signora Strambelli no! ... Lei si autocelebra ancora una volta con un tour dedicato all'ennesimo anniversario di nascita o di carriera (ho perso il conto) e ri-arrangia per i suoi fans (gli Strambellini) una gloriosa hit del passato.
La bambola 2008 ha un ritmo alla "pulp fiction" ed il video è un divertene ... e oserei dire assurdo omaggio ad Amy Winehouse .... Grazie Patty!!!! ... continua a farci divertire
musica,
ragazzina dentro
Gemelli: “Con la perseveranza e la lealtà che vi distinguono riuscirete ad arrivare presto alla meta nel lavoro. Soddisfazioni in amore.”
All’ingresso del palazzo dove lavoro, un ragazzo mi rifila la copia locale dei “free press” che solitamente si regalano all’uscita della metro.
Tutte le mattine sfoglio questo inutile giornaletto e leggo l’oroscopo del giorno.
Mail: “ti va di assistere al concerto della Mannoia? … forse sarà l’ultima volta che la sentiremo cantare “come si cambia”
Subito penso al ritornello “come si cambia per non morire”, sostanzialmente è quello che ho fatto in questi sei mesi, modificare lentamente le abitudini, prendere decisioni “drastiche” e rimettere tutto in discussione, nella speranza di ritrovare un equilibrio soddisfacente.
Film: “lui è cambiato ma cambierà di nuovo, le persone cambiano continuamente .. non è vero?
No! Siamo quello che siamo, non si cambia, cambiano solo i vestiti ma le persone non possono cambiare”
In pausa pranzo vado al parco, mangio qualcosa al bar/ristorante all’ingresso del giardino e mi sistemo su una panchina all’ombra di qualche albero, tolgo il libro dalla borsa e mi metto a leggere.
I colleghi si chiedono stupiti perché non vado a casa come fanno quasi tutti in azienda, io rispondo che non ho voglia di mettermi ai fornelli e cucinare.
La realtà è che mi piace stare fuori, andare al parco a leggere, fare un giro in centro e ripensare alle cose fatte e quelle da fare nel pomeriggio, non tornare a casa mi aiuta a rimanere concentrato sul lavoro ed in questo momento è l’unica attività dove desidero sprecare energie.
Ma le persone possono davvero cambiare? o modificano il loro atteggiamento solo il tempo utile per superare un periodo poco felice?
Questo post non ha molto senso, sarà il caldo, sarà l'estate, saranno i troppi impegni ... insomma ... si è capito che non ho grandi cose da raccontare.

Venerdì H 17:00
Mi trovo alla scrivania del nuovo ufficio, perso nelle scartoffie e notevolmente preoccupato dalle innumerevoli informazioni che mi arrivano da più parti.
Il capo-ufficio si avvicina e mi augura un buon week-end.
Io: “grazie, buon wk anche a te. Mah! Questo vuol dire che domani mattina non si lavora?”
Capo: “Ehm! … no, verrò io qualche ora per sbrigare alcune cose. Per questo sabato non mi serve il vs. aiuto, magari il prossimo”
Io: “ Beh! .. allora ne approfitto per andare al mare”
Capo: “Ottima idea”
Così mando subito un sms ad N. ed accetto la sua proposta per un viaggio nella friendly Versilia.
H 18:00 ritorno a casa
H 19:00 preparazione bagagli
H 20:30 partenza!
Due giorni di relax lontano da Brescia e dalle preoccupazioni del nuovo lavoro sono la giusta cura per riprendere fiato, per riorganizzare i pensieri e fermare lo stress di questa settimana.
L’albergo che ci ospita è il frutto di una veloce ricerca in internet durata forse 10 minuti.
Ad attenderci, all’arrivo in albergo, troviamo una fanciulla sfiorita che ci accoglie in camicia da notte, quando arriviamo (e sono le 12:30 della sera) si desta da un sonno profondo, fatica ad organizzare frasi con un senso e dopo un piccolo casino con la solita modulistica, riesce addirittura a trovare le chiavi della stanza a noi riservata.
Il mattino seguente ci attende l’incontro con la famosa spiaggia gay di Torre del lago.
Nulla a che vedere con il ghetto che m’ero immaginato, si tratta di una grande e ben attrezzata zona balneare.
Un mix di famiglie, giovani, anziani e gay … non si tratta di una democratica divisione del territorio, ma di una felice convivenza, niente naturismo o sesso selvaggio ma solo languidi scambi di occhiate.
La giornata di sabato è trascorsa sotto al sole cocente, disteso sul telo a chiacchierare con N, a dormicchiare, a rivedere mentalmente le cose fatte sul lavoro, a leggere e naturalmente a catalogare manzi.
Mettere due froci in una spiaggia è come portare dei bambini al luna park, l’entusiasmo va a mille, gli occhi cominciano a scrutare l’orizzonte per eleggere il manzone della spiaggia.
Dalle nostre indagini è emerso che il manzo da spiaggia ha delle caratteristiche che lo contraddistinguono dai comuni mortali.
Il primo dettaglio è dato dalla postura, il vero manzo fatica a muoversi sulla sabbia, cammina in modo instabile, è sgraziato, stanco e barcollante .… d’altra parte non potrebbe fare in altro modo, con tutta quella carne ben distribuita che si porta appresso.
Il manzo da spiaggia è spesso un po’ tamarro, porta tatuaggi vistosi e sistemati in punti strategici, in modo che non disturbino la visione della muscolatura.
Il manzo da spiaggia si tocca in continuazione, si spalma litri di auto-abbronzante o protezione solare, si sfrega la pelle in un gesto di autoerotismo compiaciuto.
Il manzo da spiaggia è quasi inavvicinabile, pascola volentieri con i suoi simili ed in assenza di quest’ultimi preferisce starsene per conto suo.
Quando sta da solo si fa più docile, legge libri, ascolta musica e si perde nei suoi pensieri.
Ho pensato che se entro un anno non trovo un uomo, mi comprerò un cane.
Un cane vero, bello, grande e grosso da portare in spiaggia e far giocare con il bastone in legno…insomma…un cane manzo, che possa degnamente sostituire un uomo manzo.
In spiaggia N. ha scambiato un veloce sguardo con un ragazzo, un piccoletto di Milano, tanto carino e tanto odioso.
Nel giro di pochi minuti il giovane fanciullo era già da noi per presentarsi ad N.
Avrei dovuto alzare i tacchi e lasciarli soli, ma la velocità di quell’incontro mi ha colto impreparato, così mi sono voltato dall’altro lato ed ho fatto finta di dormire.
Ho assistito involontariamente al loro approccio, udito in terza persona le solite frasi che ci si scambia durante il primo appuntamento e realizzato quanto ormai sia diventato orso.
Mi son messo a pensare a quanto m’avrebbe dato fastidio se fosse venuto a disturbare il mio relax.
“la corrente sfiorava i fondali, e quando ci si avvicinava all’orlo la si vedeva scorrere, quasi viola, formando mulinelli regolari. Stava alzandosi una leggera brezza da levante e noi facevamo saltar fuori dall’acqua un gran numero di pesci volanti, quelli grossi con le ali nere che quando volano sembrano il ritratto di Lindbergh sull’Atlantico”
La giornata di domenica è stata ancor più rilassante, ormai libero e lontano dai pensieri e dalle difficoltà della settimana appena trascorsa, mi son immerso nella lettura di storie di marinai.
Marinai che per vivere si trasformano in contrabbandieri di alcolici e di anime.
Inutile che vi descriva il sabato sera friendly, state voi in spiaggia fino al tramonto, vedrete che vi verrà voglia d’andare a letto presto.
“Sopra il rombo dei motori e il fruscio acuto e sussultante che faceva la barca scivolando sull’acqua, Harry sentiva nel suo cuore un canto strano e cupo. Si sentiva sempre così, tornando a casa alla fine di un viaggio”
viaggi,
estate Diventa sempre più difficile scrivere e raccontare situazioni interessanti, se da punto di vista lavorativo ogni giorno è una novità dietro l’altra, su altri fronti è calma piatta.
Gli incontri internettiani sono ridotti a zero, colpa del caldo, l’idea di appiccicarmi ad un uomo tutto sudato e male odorante non è proprio il massimo a cui aspiro in queste calde sere d’estate, oppure è soltanto per mancanza di materia prima degna di nota.
Mi sento caldo, molto caldo, troppo accaldato!!!
Ieri giornata al lago con N., levataccia al mattino per evitare code in tangenziale e trovare i posti migliori sui brandelli di “spiaggia” concessi dal lago a noi bagnanti, grazie alle piogge di giugno il bacino gardesano si è esageratamente alzato, rubando così comodi tratti di sassi arroventati .
Parcheggiamo la macchina al suono del solito “1 macchina … 4 euro & buon relax”, sono frasi standard ed ormai quasi storiche che, il gestore del “ristoro” per giovani gay vogliosi di tintura e quant’altro, rivolge a tutti quelli che trovano posto nel suo comodo parcheggio.
Sono anni che la frase è sempre la stessa, mai una parola aggiunta o sottratta (in realta’ c’è poco da sottrarre), ormai dovrebbe riconoscere i nostri volti o almeno le ns. macchine ed accoglierci con qualcosa di più confidenziale…. non so … una pacca sulla spalla, una battuta di cattivo gusto sui gay e le loro pratiche devianti, regalarci dei preservativi all’ingresso …. Insomma, qualcosa che spezzi la monotonia di quei 30 secondi in sua compagnia.
Sole, cuore, amore …
Un po’ come la famosa hit di qualche estate fa, raggiunta la spiaggia e trovati i ciottoli dove costruire il nostro nido tintarella, ci siamo messi a chiacchierà.
Chiacchiere da parrucchiera s’intende, ho raccontato ad N. l’incontro avvenuto il giorno prima nel negozio della mia parrucchiera di fiducia.
Ero mollemente abbandonato tra le tette della shampista che mi concedeva quelle sue morbide protuberanze per rilassarmi mentre lei lavorava al taglio dei mie capelli, quando, nel negozio entra una signorotta di paese.
Una specie di zia Assunta, alta e ciccia, avvolta in un abito lungo dal colore turchino, niente stoffe preziose, probabilmente acquistato a 10 euro al mercato del mercoledì.
Il vestito era ironicamente accostato alla folta chioma bionda, capelli lunghi e ricci, raccolti e spinti verso l’alto a formare un esilarante effetto fiamma (la Santanchè avrebbe orgasmato per una testona del genere).
Zia Assunta comincia a parlare grossolanamente con la proprietaria, utilizza un dialetto stretto che manco io riesco bene a comprendere, però è deliziosa, emana tranquillità e simpatica leggerezza …. tipico personaggio felliniano, abbondante, ruspante, materno.
Ad un certo punto chiede dove si trova il bagno, una signora ha sempre bisogno di una sistematina al trucco … si avvia verso la toilette, sale 4 scalini e si ferma davanti a me che sorrido piacevolmente pensando al suo modo di fare o semplicemente perché mi sento felice come un bambino spinto dalla shampista verso quei suoi morbidissimi cuscini naturali.
La signora mi omaggia di un grande sorriso, si avvicina, allunga il braccio e mi sfiora delicatamente il viso, in quel momento penso che si tratti di un sogno al contrario, io caduto nelle lusinghe di due persone, un Ménage à trois ma senza manzoni.
Il sogno/incubo si chiarisce subito, al gentile tocco la donna dirige lo sguardo verso di me, subito dopo inquadra la proprietaria (che stava seguendo la scena) e pronuncia con fare materno la frase “che bel scét” (che bel ragazzo) …. A quelle parole siamo scoppiati a ridere … erano secoli che non ricevevo un complimento disinteressato.
Il nostro approccio finisce qui, non siamo andati a letto assieme e nemmeno ci siamo scambiati numeri di telefono per fingere di rivederci.
In spiaggia è stato un successo,
alla nostra sinistra avevamo un bellissimo esibizionista, donne-uomini-travestiti … per lui era indifferente, si faceva ammirare da chiunque.
A destra una coppia male assortita, un bel ragazzo dal costumino viola ed un uomo in fase decadente (sarà stato cieco amore o solo tanto denaro?).
La giornata per N. è stata dolcemente complicata come quella cantata dalla Fiorella, squilli e messaggi giunti dal recente passato e malinconie tipiche di noi gay che non cresciamo mai.
Dal canto mio, grazie alla sfacciata tranquillità data dai miei incontri veloci di una sera, ho potuto rilassarmi tranquillamente.
Il lago esageratamente mosso ci ha costretti a creare una diga artificiale spostando sassi in modo strategico.
Grazie alla nostra creazione i futuri bagnanti trascorreranno pomeriggi indisturbati dalle onde del lago … mi sento fiero come potrebbe esserlo wonder woman dopo un salvataggio.
estate,
ragazzina dentro Al telefono con M. il mio miglior amico etero:
M.: come mai chiami a quest’ora? … che succede?
Io: mah! Nulla… sono solo un po’ indeciso fra due offerte di lavoro.
M.: tu indeciso! Sai che novità!
Io: in realtà in cuor mio avrei già scelto, però ho bisogno di sentire il tuo parere (che di solito è simile al mio)
M.: spara!
Io: allora .. sono due offerte completamente differenti, non hanno nulla in comune. La prima è nel mio “campo professionale”, difficile, interessante, ben retribuita, ci sarà da lavorare molto ed imparare cose che ho visto solo sulla carta … probabilmente non andrò bene e sarò di nuovo in cerca di lavoro fra due mesi o anche meno.
M.: l’altra?
Io: l’altra proposta è sbucata dal nulla, diciamolo, non serve molto cervello per fare questo secondo lavoro, la retribuzione è così così ma .. mi lascerebbe del tempo libero per le mie cose.
Serve disponibilità, serietà e poco altro … però è un lavoro sicuro, il classico posto che non si lascia più.
M.: Sai che palle! … ma non volevi puntare in altro? Mi hai detto “questa volta voglio investire sul lavoro e non lasciare che mi investa”
Io: Eh! Si .. l’ho detto, ma non sarà facile … potrei non esserne all’altezza sai?
M.: Guarda, è come quando incontri un ragazzo fighissimo e te lo vorresti fare. Ti ripeti che quello non verrà mai con te perché troppo bello, in fin dei conti sai che non hai nulla da perdere, così decidi di prendere l’iniziativa e vai a conoscerlo.
Se quello ci sta tanto di cappello, altrimenti puoi sempre dire a te stesso che sapevi da prima che era troppo per te … però se non ci provi rimarrai sempre con questo dubbio.
Io: Sapevo di dover chiamare te per avere conferme ai miei pensieri ;)
…. E così dalla prossima settimana mi getto in questa nuova avventura lavorativa, la prima delle due proposte, quella che un po’ spaventa.
In realtà avevo già deciso sabato ed oggi ho sciolto le ultime riserve.
Nel week-end sono stato un mix di gioia-paura e serenità, per la prima volta dopo tanto tempo mi sento “felice” (o qualcosa che assomiglia alla felicità) … ho quasi paura a scriverlo.
Se manifesto la mia gioia temo che qualcuno o qualcosa possa arrivare a sciupare tutto, quando le cose girano per il verso giusto comincio a spaventarmi.
Sono ormai convinto che la “felicità o serenità” in qualche modo si paghi con qualche dispiacere, ora mi chiedo quanto durerà questo momento positivo e se è il frutto delle vicissitudini negative dei mesi precedenti o se devo aspettarmi sciagure in futuro.
Ad M. non ho raccontato questi ultimi deliri della mente, potrebbe mandarmi immediatamente sua moglie psicologa ;)
vivendo Mente superiore nr. 1

da "Ricordi mediastore" vendono il vinile di "Black to black". Se comprassi il disco e la povera "Amy", Dio non voglia, ci lasciasse ..... quanto potrebbe valere il mio investimento??
Mente superiore nr. 2
Venerdì mattina, mentre ero fermo davanti ad un portone per consultare l'elenco degli orari di visita del medico, lo sguardo viene rapito da un cartello situato sotto una finestra del palazzo di fronte. La frase riportata è questa semplice, santa verità "BENEDETTO TU CHE VIENI"

Mente superiore nr. 3
Ormai designer, vetrinisti, architetti e genere umano in generale non sa più come attirare l'attenzione degli altri. Ecco .. queste tre menti superiori cono riuscite a risvegliare la mia curiosità con proposte impossibili.

Mente superiore nr. 4
Per festeggiare il centenario della carriera, riparte il nuovo tour della Patty. L'appuntamento è per settembre all'Arena di Verona, sempre che non vengano aggiunte date in territorio bresciano

05/07 LUCCA Summer Festival
10/07 NOVA GORICA (SLO) Casinò Perla
24/07 RECANATI (MC) Piazza Giacomo Leopardi
03/08 BISCEGLIE (BA) Arena del Mare
19/08 SABAUDIA (LT) Arena del Mare
23/08 CASTAGNOLA DELLE LANZE (AT) Festival
31/08 ENNA Villa Gusio
02/09 PALERMO Teatro di Verdura
09/09 SASSARI Teatro Unione manifestazione voci di donna
18/09 VERONA Arena di Verona
Questo blog è aperto da sei mesi e questa è la quarta catena che ricevo, non male direi.
Un collier decisamente interessante, in quanto si tratta di citare le 5 canzoni più belle o preferite.
Ora mi domando!! Come si fa!!
Citare i cantautori e scegliere una canzone che li rappresenti? In questo modo lascerei fuori le interpreti, e Dio sa quante giovani e vecchie glorie io veneri nel mondo.
Compito arduo, difficile …. E la musica trash dove la mettiamo? Nel cuor mio hanno la stessa rilevanza di una canzone di Brel.
Unico punto fermo è quello di citare una canzone interpretata da Mina, ma anche qui, come scegliere in un repertorio così vasto?
Insomma dolce gattino, mi ha passato una bel grattacapo … e poi parliamoci chiaro, quando ti ritrovi sul finire della penultima settimana di lavoro ci si puo’ concedere il lusso di arrovellarsi per una catena musicale.
Ora basta chiacchiere, ecco il regolamento:
scrivere le cinque canzoni migliori di tutti i tempi (secondo noi), e di passarlo ad altre cinque persone, fornendo il link di chi ve l'ha passato”
Ed ora la lista:
12 - … ho sforato
che dite!! ... troppo sdolcinato? troppo gayfriendly?
troppo zucchero per uno che non crede più nell'amore??
e non mi dite che manca la Oxa e tante altre .... purtroppo!!!
Direi che non nomino nessuno (ho già trasgredito alla regola delle 5 canzoni) ... però fatelo, è divertente :)
catene Accade sempre un po’ in sordina, senza troppo clamore, in punta di piedi quasi non volesse disturbare.
Purtroppo arriva sempre puntuale e anche se sembra all’apparenza silenzioso, ogni anno fa sentire il suo peso.
Di chi parlo, del giorno del compleanno … ebbene si! Sabato mattina, guardandomi allo specchio ho notato il 34esimo solco.
… che ogni goccia della pioggia di oggi ti caschi addosso come un augurio … Buon compleanno.
Sabato mattina mi son svegliato con questo messaggio di una cara amica.
Sms appropriato visto che pioveva forte e che dovevo recarmi ad un colloquio di lavoro.
Per arrivare in quest’azienda ho dovuto attraversare la provincia, sentivo che sarebbe stato un incontro inutile ma ci sono andato ugualmente, proprio per togliermi una curiosità.
In macchina pensavo al giorno del compleanno, al fatto che fosse sabato, che mi fossi svegliato senza nessuno accanto e che non avrei atteso gli auguri o un regalo da qualcuno in particolare.
Se il compleanno serve a fare il punto della situazione, direi che di cose strambe ne sono successe, in quest’ultimo anno è accaduto un po’ di tutto.
In giorni come questi mi ritorna la voglia di una relazione o comunque di un compagno (anche se momentaneo) …. Ma so che poi passa, domani si ritorna al lavoro, si ricomincia ad organizzare colloqui, si pulisce casa, ci si organizza per andare al cinema ed eventualmente qualche uscita con il ragazzo di turno.
Vai Marta
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